Complessità, scienza e filosofia


Come già detto ho una conoscenza multidisciplinare che mi permette di approcciare alla Vita ed ai suoi accadimenti attraverso molteplici occhi, riuscendo così a coglierne l'essenza in modo più approfondito.

Un libro cruciale, prestatomi dal mio amico Bernardo, fu "Complexity: The Emerging Science at the Edge of Order and Chaos" di Mitchell Waldrop, che mi iniziò ad una scienza ai più ancora oggi sconosciuta: La Scienza della Complessità.
Waldrop racconta dell'Istituto di Santa Fe (una specie di Progetto Manhattan anni 80 creato questa volta non per la guerra ma per la pace) dove premi nobel e luminari di varie discipline si riunirono per tracciare, se possibile, delle linee guida per l'interpretazione dei fenomeni complessi, per una più chiara, sebbene ancora limitata, visione della Vita.

E ci riuscirono.

In seguito tra il 2007 ed il 2009 tenni alcune conferenze e scrissi alcuni SAGGI in doppia lingua sul tema Scienza della Complessità applicata alla Filosofia ***.
Ho deciso oggi di aggiornare questi saggi e metterli per esteso nel mio prossimo libro scientifico (prefazione del neurochimico dr. Mainardi) aggiungendo un nuovo capitolo sulle neuroscienze. L'uscita dell'opera è prevista per il Gennaio 2026.

Vai al sito del libro:
  • Scienza della Complessità. La Vita in Equilibrio tra Ordine e Caos.

  • ***
  • Psicobolario, anno 2007, link: http://paternita.info/psicobolario or http://psychoglossary.wiki.zoho.com
  • Uomini e Donne una sola Cultura, anno 2008, link: https://paternita.info/ud.html
  • Famiglia.. Perché?, anno 2009, link: https://paternita.info/fp.html
  • Psiche ed Umanità, anno 2009, link: https://paternita.info/pu.html or http://paternita.info/fatherhood/pu.html



  • LA MANCANZA DI CULTURA DI BASE E MULTIDISCIPLINARIETA'

    Einstein diceva: " Le esigenze della vita sono troppo molteplici perché appaia possibile un tale insegnamento specializzato nella scuola. La scuola dovrebbe sempre avere come suo fine che i giovani ne escano con personalità armoniose, non ridotti a specialisti. "
    La scuola (come in parte faceva nel dopoguerra, ma non si è più aggiornata..) dovrebbe insegnare cultura di base, conoscenza basilare di ogni disciplina antica e moderna.

    Ecco perché fra le mie Proposte di Legge ve ne è una per l'inserimento nella Scuola di base di rudimenti di filosofia, antropologia, neuroscienze, psicologia, etologia, scienza della complessità.
    Nel mondo di oggi, così complesso, la conoscenza dell'esteriore non è sufficiente se non accompagnata dalla conoscenza dell'interiore, e questo tipo di conoscenza interiore si chiama Consapevolezza.

    Ovviamente la Consapevolezza non può essere insegnata (ma raggiunta individualmente attraverso impegno ed un percorso personale) si possono però dare strumenti importanti di crescita ovvero tutte quelle discipline che aiutano a comprendere come siamo fatti dentro noi esseri umani.
    E' impensabile una Società complessa possa funzionare se i suoi Cittadini sono persone non consapevoli di Se Stessi e del perché fanno le cose.


    ATTENTI AI SAPIENTI ..

    Quello che ho capito in 30 anni da imprenditore e coach è che oggi le persone migliori sono spesso quelle semplici o quelle che si sentono stupide o talvolta stupide, al contrario invece le persone che si sentono intelligenti sono solitamente le meno evolute..

    Il problema dei laureati, camici bianchi, professionisti, politici, VIP, è la loro supponenza.
    Nel 50% dei casi circa mi capita di non essere ben accetto ad una conferenza ove siano presenti professionsti, in quanto ritengono che io, o una persona non laureata, non sia alla loro altezza. Laureati/e di 30 anni senza alcuna esperienza si sentono migliori di uomini e donne col doppio di vita sulle spalle.
    Quello che tanti laureati non capiscono è che ogni percorso accademico che oggi loro stanno percorrendo è in realtà più facile in quanto un solco già definito, un solco creato da un costruzionista o autodidatta. Ogni disciplina di laurea è stata inventata da un non laureato. Ma non riescono a capirlo. :-)

    Il mio amico di sempre Bernardo, non laureato, genio delle tecnologie, diplomatico ONU per l'informatizzazione dell'Africa, programmatore e consulente per aziente come Space X o Google, mi diceva sempre: " Io non insegno, io mi limito a condividere dei saperi. "
    L'Umiltà è un valore centrale, non a caso tutte le filosofie e religioni della Storia parlano sempre degli umili, degli ultimi, stare fra loro, fra i semplici, fra i poveri, mangiare con loro, lavare loro i piedi.. l'unico bagno di realtà in grado di tenere a freno il nostro ego, la nostra superbia.

    Krishnamurti, quando qualcuno gli chiedeva se avesse potuto essere suo allievo, diceva: " Se oggi divento il tuo guru, domani sarà il tuo problema. " - nel senso che bisogna accompagnare i ragazzi e le persone ancora non mature verso la loro strada, la loro chiesa interiore, la loro consapevolezza, non dire cosa pensare ma insegnare a pensare.. altrimenti diventeranno dipendenti dal loro maestro, del politicante di turno, incapaci di pensiero ed azione autonoma.
    In modo più semplice il mio maestro delle elementari Bevacqua diceva dell'Africa e delle continue navi cargo di aiuti alimentari: " Non dovremmo portargli il pesce, ma insegnare loro a pescare. "

    (anno 2014, dagli anni novanta a tutt'oggi creo e conduco format televisivi per emittenti locali e nazionali su molteplici temi culturali anche molto diversi fra loro)

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